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Mostra Fotografica di

Pier Franco Marchiando(Master Severo)

 

Bondage con

Master Cordaio

 

 

 

 

 

 

Hanno Parteciperanno

M.BlackBat & fatinanera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La prossima Festa
13 Giugno 2015

 

 

 

 

 

Attimi della prima festa in Villa di Mara

 

La  linea della luna è appena abbozzata fra il nero del cielo. L’aria si ferma in attesa di qualcosa di magico che presto si sprigionerà fra le mura di quel maniero.> Alla spicciolata gli ospiti arrivano, passano per la piccola gradinata incorniciata dalle fiammelle di tenui lumini. Li accompagnano le prime immagini di sogni sospesi, momenti vissuti, fissati su carta da un padrone. Immagini di attimi rubati alla loro intimità, di un lungo respiro di pura follia. Energia impressa su carta. Si sente passandogli accanto, frugando fra i chiaroscuri delle foto. La si può quasi toccare con mano. Nel salone tutto è pronto.

Il grande caminetto brucia la prima legna, il suo calore vivo, la sua forza avvolge ogni cosa e la rende palese nelle forme. Gli attrezzi sparsi per la sala sono come sospesi nell’attesa dei giochi. Fanno nuovamente da cornice alle pareti, altre immagini, altri sogni di quel padrone. Un piccolo buffet è stato allestito in una veranda adiacente. Gli ospiti si potranno rinfrancare. Nell’altra stanza accanto, ci sono altri giochi, altri specchi e candele. Più scostata c’è una camera da letto, che attende chi si deve cambiare, svestire i panni di ogni giorno ed entrare nelle sue fantasie.

I giochi cominciano a correre come le parole di un rito magico, talvolta senza suono, talvolta piene di discorsi fatti di sguardi, talvolta con punta di un frustino, talvolta con la carezza di una mano. Segni e sogni che si intrecciano sbocciati da chissà quali percorsi. L’uomo con il mantello e la sua giovane schiava s’immergono piano, piano nella loro favola, la fioca luce, delinea appena i loro contorni. La gente scompare intorno a loro. Esistono solo loro. Solo loro e la loro favola, i loro cuori, le loro anime, la loro mente. La gente guarda silenziosa ma non può entrare nei loro sogni, nel loro mondo.Il filo del gioco prosegue. Corde fatate ricamano il corpo di un’altra giovane schiava. Ripetono un rito antico. Come il ragno tesse la sua ragnatela attorno alla sua preda, cosi il padrone disegna sul corpo della sua slave un intreccio  sottile di corde. Fra di loro un germoglio che fra poco sboccherà suggellando il loro amore.

Una Mistress dagli occhi di bimba e dal fiero cuore mostra a tutti il suo ultimo acquisto: Dal cappello della giovane fate esce una bacchetta azzurrina con una dolce stellina. Un sorriso fra le righe di un gioco. Oltre il gioco incontri di amici che si ritrovano, talvolta anche a distanza di anni, talvolta solo di poche ore, ricordi, sorrisi. Il tempo non passa mai quando il filo non è stato interrotto ma solo lasciato in sospeso fra le pieghe della nostra vita.

Il padrone di casa si apparta. Gioca con la sua schiava. Le parole non servono. Loro si conoscono. Non hanno paura di guardarsi dentro l’uno all’altra e viceversa. In un angolo sorride una giovane donna fra le braccia del suo uomo. Il gioco è solo un contorno del loro rapporto, solo un suono di fondo, come una musica che non osa salire ma che è costante colonna sonora del loro unirsi.

La notte prosegue…

Di Slave Mara